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Correggere gli squilibri posturali

Il chiropratico deve prima esaminare il paziente accuratamente per individuare gli squilibri e l’esame dovrebbe comprendere le seguenti procedure:

1.  L’osservazione del paziente mentre si muove e quando è seduto.

2.  Misurare o stimare la deviazione dall’ideale della postura eretta usando il piombino, o l’apparecchiatura specificamente studiata per analizzare la postura.

3.  Analisi 3 dimensionale.

4.  Esami della flessibilità della colonna vertebrale intera – flessione, estensione, flessione laterale e  torsione.

5.  Misurare la lunghezza muscolare ed eseguire le prove di forza muscolari.

6.  Allineamento spinale segmentale.

7.  Radiografie in posizione ortostatica.

La postura è frequentemente migliorata con la chiropratica, particolarmente quando il paziente segue un programma di ginnastica specifica, crea un posto di lavoro ergonomico, e cambia le sue abitudini posturali.  Le lastre viste sotto dimostrano i cambiamenti cervicali nella 1°, 2°, e 3° fase di decadimento con gli aggiustamenti chiropratici.  I pazienti che sperimentano un grande cambiamento posturale ottengono il beneficio di un miglioramento della meccanica spinale e, naturalmente, un enorme trasformazione globale della propria salute.

Testimonianze